Di Andrea Marena circolo F.Cecchin
Il fiume Sabato potrebbe essere il “fiore all’occhiello” del nostro comune. Potrebbe creare un’amena zona di passeggio lungo via Gramsci, attrarre più frequentatori per i locali e le zone del nostro paese…. Ma questi sono solo sogni, lontani dalla “magra” realtà in cui viviamo. È vero che Atripalda vive un periodo finanziario “in rosso”, ma è altrettanto vero che un’amministrazione comunale degna di tal nome “deve” garantire alla cittadinanza un contesto di vita salubre, caratterizzato, almeno, dalle più elementari necessità: la pulizia, prima, fra tutte. Ciò non accade affatto. Ho più volte segnalato l’assoluta mancanza di cura del fiume Sabato; non mi pare di rivolgere proposte eccessive all’attuale amministrazione, chiedo solo più controlli. . Chiedo, altresì, più accurate pulizie da parte dell’ASA. Non è bastato un articolo datato luglio 2008. Non mi stancherò mai d’insistere su tale punto, che ritengo fondamentale perché rivolto finalmente ai cittadini e non a problematiche che, come sta accadendo nell’attuale politica comunale, si allontanano dalle vere esigenze del popolo atripaldese. Anche in periodi di “economia in rosso” un’amministrazione comunale deve impegnarsi a creare per i cittadini condizioni ed ambiti di “vita vivibile”, altrimenti non è chiaro quali siano il motivo e lo scopo del suo continuare a governare. Forse, però, siamo noi i disattenti, forse l’amministrazione targata PD si è impegnata a garantire, pur con poveri mezzi, la tanto richiesta pulizia del Sabato: come dimenticare la “macabra” immagine di “povere pecorelle” che pascolavano nelle acque del nostro fiume, a pochi metri dalla sede dell’ARPAC. Forse abbiamo sbagliato a criticare a quella vista, forse le “povere pecorelle” sono gli unici lavoratori che le tasche del nostro comune possono permettersi

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