domenica 5 settembre 2010

Il fiume Sabato potrebbe essere il “fiore all’occhiello” del nostro comune.

Di Andrea Marena circolo F.Cecchin


Il fiume Sabato potrebbe essere il “fiore all’occhiello” del nostro comune. Potrebbe creare un’amena zona di passeggio lungo via Gramsci, attrarre più frequentatori per i locali e le zone del nostro paese…. Ma questi sono solo sogni, lontani dalla “magra” realtà in cui viviamo. È vero che Atripalda vive un periodo finanziario “in rosso”, ma è altrettanto vero che un’amministrazione comunale degna di tal nome “deve” garantire alla cittadinanza un contesto di vita salubre, caratterizzato, almeno, dalle più elementari necessità: la pulizia, prima, fra tutte. Ciò non accade affatto. Ho più volte segnalato l’assoluta mancanza di cura del fiume Sabato; non mi pare di rivolgere proposte eccessive all’attuale amministrazione, chiedo solo più controlli. . Chiedo, altresì, più accurate pulizie da parte dell’ASA. Non è bastato un articolo datato luglio 2008. Non mi stancherò mai d’insistere su tale punto, che ritengo fondamentale perché rivolto finalmente ai cittadini e non a problematiche che, come sta accadendo nell’attuale politica comunale, si allontanano dalle vere esigenze del popolo atripaldese. Anche in periodi di “economia in rosso” un’amministrazione comunale deve impegnarsi a creare per i cittadini condizioni ed ambiti di “vita vivibile”, altrimenti non è chiaro quali siano il motivo e lo scopo del suo continuare a governare. Forse, però, siamo noi i disattenti, forse l’amministrazione targata PD si è impegnata a garantire, pur con poveri mezzi, la tanto richiesta pulizia del Sabato: come dimenticare la “macabra” immagine di “povere pecorelle” che pascolavano nelle acque del nostro fiume, a pochi metri dalla sede dell’ARPAC. Forse abbiamo sbagliato a criticare a quella vista, forse le “povere pecorelle” sono gli unici lavoratori che le tasche del nostro comune possono permettersi

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